Ci prepariamo a vivere un tempo forte dell’anno (la Quaresima) che vorremmo condividere insieme. Papa Leone nel suo messaggio dice tra l’altro:
Ascoltare: Quest’anno vorrei richiamare l’attenzione, in primo luogo, sull’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascolto […]. Digiunare: Vorrei […] invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio […]. Insieme: Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. […]
Allo stesso modo, le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale.
Per mettere in pratica tutto questo abbiamo pensato di fare un cammino condiviso: ogni giorno approfitteremo di questo spazio per pubblicare un brevissimo commento al brano del Vangelo del giorno corredato da un disegno fatto dai nostri bambini (dei gruppi e del catechismo).
Mt 4,1-11 ~ Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
La meditazione di: don Giovanni
Il Vangelo della Prima Domenica ci racconta l’episodio delle tentazioni di Gesù nel deserto. Questo brano non parla soltanto dell’esperienza di Gesù, ma è anche uno specchio che illumina la nostra vita quotidiana. Quando noi desideriamo vivere la fede con maggiore serietà e fare il bene in modo più autentico, spesso incontriamo più facilmente delle prove. La tentazione, in sé, non significa che abbiamo fallito; è piuttosto un passaggio necessario per crescere. Oggi chiediamo al Signore di donarci il coraggio di affrontare le tentazioni insieme a Cristo e di trovare forza nella sua Parola.
Il disegno dei nostri ragazzi: del Movimento Diocesano
Abbiamo rappresentato sulla destra quelle che sono le tentazioni di oggi (tv, social, giochi) e a sinistra i modi per “contrastare” queste tentazioni (giocare con gli amici, aiutare i nonni, condividere il cibo per esempio).

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